DIALOGHI DI UN FOLLE – SANTA

Premetto che questi racconti fanno pare di una raccolta. Vengono inseriti in ordine sparso.

Ricordo a tutti però che gli stessi sono coperti da copyright. Saranno graditi commenti… Buon divertimento

 

Antro001.jpgDIALOGHI DI UN FOLLE – SANTA

(da: Dialoghi di Un Folle di Andrea M. Magherini copyright 2004) 

 

Buongiorno mio Buon Signore. La vedo volentieri. La panchina dove siede deve essere proprio comoda. E poi è di un così bel colore verde.

Oggi il cielo è grigio. Non piove, è vero. In compenso non fa neppure caldo.

Il lavoro va, come suo solito; a ritmi normali.

Lavorando, un po’ mi distraggo, poi quando son libero, milioni di pensieri affollano la mia testa come ad una stazione ferroviaria un giorno di punta.

Pensieri, ricordi, desideri. Pare la fiera del “Chi Ero, Chi Sono e Chi sarò”, affollata di persone più o meno conosciute che si accalcano a raccogliere depliant e piccoli souvenir.

Ed io son stanco….

Mi rifugio in un cantuccio a guardare i rappresentanti del mio passato e del mio presente fare a pezzi i banchi dove ho costruito tanti piccoli balocchi.

Per fortuna non si curano di me, poi che le vesti ormai me le son già strappate in segno di disperazione.

Ma ora non son più disperato. Conto molto che si faccia spazio nella mia testa la Santa Follia. E’ lì che paziente aspetta ch’io le apra l’uscio.

Ma per ora no, non le posso concedere di accompagnarmi laddove nessuno potrà mai più trovarmi, nascosto tra i cuscini morbidi di una pazzia che rende sordo.

Ma bando alle dolci ciance. Il tempo verrà.

Per ora mi contento d’ascoltar le mille urla che stanno ronzando attorno a me come fosse un festival della canzone spazzatura.

Già! Un po’ come Figaro mi sento. Strattonato di qui e di là. Tutti vogliono qualcosa da me. Tutti si aspettano qualcosa da me. E urlano da destra. E urlano da sinistra.

E io tento di ascoltare.

E io tento di tutti accontentare.

Ma non son mai contenti.

Allora che fare? Mi domando?

Far spallucce e in silenzio dirigermi verso l’obnubilato mondo del ritardo mentale?

Oppure scoppiare come una bomba e fiondare su tutti come uno schizofrenico che getta suppellettili dal settimo piano di un palazzo urlando d’esser Gesù redivivo?

Hm! Non so decidermi.

Quand’anco avessi scelto ci sarebbe qualcuno che abbia da ridire. E’ qui, il dilemma.

Ma poi non sarebbe giusto.

Ognuno è certo che in primo luogo vengan le proprie esigenze. E questa è la legittima spirazione di tutti. E tutti debbon dire al povero Figaro “…fa questo!” o “…fa quell’altro”. E il poveretto non sa più dove e quando fare le cose. Alfine si avvede che… per se non ha fatto proprio nulla.

Nulla.

Già, mi sa che è tempo che io mi avvii verso le stanze della Sacra Follia prima e Ella cambi idea e poi non mi voglia più.

Come ci andrò?

Vedrò!

Forse semplicemente camminandole incontro.

DIALOGHI DI UN FOLLE – SANTAultima modifica: 2009-05-02T11:30:00+00:00da caddwychdoom
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento